La questione dei dazi è al centro del dibattito sulla difficile transizione del mercato. Una politica protezionistica che sta riscrivendo le regole economiche globali. «Bisogna distinguere tra forma e sostanza delle azioni di Trump - sottolinea Andrew Spannaus, analista politico -. La forma è certamente preoccupante, con azioni che sollevano questioni legali e costituzionali, ma la sostanza ha un impatto rilevante sia sull'economia americana che sulla strategia geopolitica». Il focus di Trump, infatti, non riguarda solo la riduzione del deficit commerciale, ma un obiettivo più profondo: ricostruire la classe media e il settore manifatturiero americano. «Il suo approccio potrebbe sembrare dirompente, ma è anche realistico - aggiunge -. Sta cercando di mettere in atto una nuova politica industriale che, a lungo termine, potrebbe giovare a tutti». Spannaus ha poi spiegato che i dazi imposti dal presidente americano hanno due obiettivi: da un lato, c'è l'intenzione di costringere i partner commerciali a rispettare le condizioni degli Stati Uniti; dall'altro, i dazi rappresentano una visione economica nuova, che prevede una produzione più interna e un'attenzione maggiore al settore manifatturiero. «Negli Usa si deve ricostruire la classe media e il settore manifatturiero, e questo è un obiettivo a lungo termine che costringerà gli altri a trattare l’economia americana»: un nuovo approccio che potrebbe segnare un ritorno a una visione meno globalizzata e più focalizzata sulle economie locali.
A questo contesto fanno da contraltare le difficoltà per le imprese di fronteggiare l'incertezza generata dai dazi e dagli shock geopolitici. «Se c’è un incertezza, la modalità a cui ci si abitua a shock così repentini e quindi la velocità di prendere decisioni, diventa fondamentale - afferma Fabrizio Acerbis, partner di PwC TLS Avvocati e Commercialisti -. Da tre mesi la geopolitica è entrata nelle analisi aziendali. È un fattore di complessità che gli imprenditori devono controllare o e forse questa è proprio la maggiore preoccupazione».