In un periodo storico caratterizzato da una forte trasformazione nel settore energetico, A2A si conferma protagonista del cambiamento verso un futuro più sostenibile. Il vicepresidente Giovanni Comboni sottolinea come l’impresa stia rispondendo concretamente alle sfide della transizione ecologica, puntando su soluzioni innovative e un mix energetico che favorisca l’utilizzo delle fonti rinnovabili: «Rispetto al tema prezzi noi non ci sottraiamo. Abbiamo la necessità di trovare un giusto mix di fonti che possano garantire al nostro Paese una maggiore autonomia energetica, stabilità del sistema e produzione a costi contenuti. È una sfida strutturale». La dipendenza energetica rappresenta un nodo cruciale: «L'Italia è un Paese povero di materie prime ma può sfruttare sole, vento, acqua e rifiuti.
Lo sviluppo delle rinnovabili avrebbe molti vantaggi, favorirebbe l'autonomia energetica del Paese, riducendo le importazioni di gas e di conseguenza abbassando i prezzi dell'energia, per procedere più speditamente sulla strada della decarbonizzazione» spiega Comboni, riferendosi allo studio presentato da A2A a Cernobbio secondo il quale l’utilizzo combinato di rifiuti e energia da fonti libere potrebbe portare l'autonomia energetica del Paese dal 23% al 58%. «Siamo intorno al 60%, ma servono politiche precise per non dipendere da fonti esterne». A2A, tuttavia, non si limita a teorie e a Brescia il sistema virtuoso dell’azienda sfrutta i rifiuti e il recupero di cascami industriali per generare calore per 180 mila appartamenti equivalenti. Oltre all'energia termica prodotta dal termoutilizzatore, A2A recupera calore anche dai fumi del camino per coprire il fabbisogno di oltre 12mila famiglie senza fonti fossili. Comboni conclude ribadendo che Brescia è un modello di sostenibilità, grazie anche agli investimenti - 3 miliardi su Brescia (città e provincia) nel piano industriale al 2035 - e alle sperimentazioni con istituzioni come il Politecnico di Milano per l'auto a guida autonoma. Guardando al futuro, si stima che la domanda di energia è destinata a raddoppiare nei prossimi anni. «Aumenterà notevolmente per l'elettrificazione dei consumi e le reti saranno fondamentali per garantire la sicurezza e la qualità dei servizi», chiude Comboni.