«Brescia fondamentale per il sistema Italia»

IL MINISTRO 07 mar 2023
Il vicedirettore Alberto Bollis e il ministro Giancarlo Giorgetti durante il messaggio video Il vicedirettore Alberto Bollis e il ministro Giancarlo Giorgetti durante il messaggio video


Un plauso ad un territorio che rappresenta «un ecosistema che ha unito la forza trainante dei settori meccanico e siderurgico allo sviluppo crescente dell'abbigliamento, dell'alimentare e delle costruzioni». Ma anche l'impegno verso la risoluzione di alcune problematiche contingenti e a specifici settori vitali per il «Made in Brescia», come l'automotive, su cui «abbiamo registrato con favore il cambio di orientamento sul Dossier europeo in materia di transizione all'elettrico». Il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, non ha fatto mancare il proprio pensiero a Top 500 Brescia, con un contributo video in cui ha illustrato le strategie del governo.

«L'industria italiana ha registrato nel 2021 una performance che ha superato ogni aspettativa, dimostrando la sua forza competitiva e una straordinaria capacità di adattamento», ha esordito il ministro, ricordando che «anche nel 2022 la manifattura ha registrato una crescita sostenuta sia del fatturato che della produzione e nel '23 la tendenza si sta rafforzando». Dati di cui il Paese «deve andare orgoglioso» e realizzati anche grazie a Brescia, «una delle prime aree industriali in Europa. La sostenibilità del nostro Paese poggia sulla competitività del suo sistema imprenditoriale e manifatturiero». Secondo Giorgetti, l'esecutivo ha scelto un orizzonte di lungo periodo per politiche strutturali per la crescita: «Dobbiamo sostenere il sistema produttivo e nuove filiere, per giocare in attacco. Il Pnrr ha messo in evidenza delle vulnerabilità, dalle materie prime alla microelettronica: proiettare la manifattura su segmenti più avanzati significa preservare l'autonomia». Sulle polemiche per le decisioni relative ai bonus edilizi, il titolare del Mef ha sostenuto che i provvedimenti adottati sono «indispensabili per la tutela dei conti pubblici. Si tratta di un approccio prudente, realistico e sostenibile, principi simili a quelli che gli imprenditori adottano nella gestione delle loro imprese. Sul superbonus siamo al lavoro per risolvere il grave problema di liquidità finanziaria delle imprese, ereditato da imprudenti misure di cessione del credito». Sul caro energia, Giorgetti ha ricordato gli oltre 20 miliardi stanziati dal governo, ma l'idea è di «passare a un quadro di interventi che coniughi il sostegno a imprese e consumatori dalle impennate dei prezzi con l'esigenza di favorire la transizione energetica e di non gravare sulle finanze pubbliche».

I prossimi provvedimenti riguarderanno anche il mercato dei capitali: «Vogliamo indurre un platea più ampia di imprese di medie dimensioni di accedere ai mercati regolamentati, per rafforzare la capitalizzazione e affrontare le sfide con una maggiore disponibilità di risorse e attrarre nuovi investitori, con procedure di ammissione più snelle e la riduzione degli oneri a carico delle aziende che intendono quotarsi», ha spiegato il ministro. Sul capitale umano, Giorgetti ha evidenziato la difficoltà crescente delle imprese a trovare profili qualificati: «Stiamo concentrando risorse per favorire l'ingresso o la permanenza delle persone nel mercato e incrementare le skill, avvicinando il sistema dell'istruzione superiore universitaria attraverso il mondo delle imprese. Abbiamo istituito una nuova Fondazione sulla microelettronica e vogliamo aumentare la formazione nell'ambito delle discipline Stem». Infine, sull'automotive, il ministro ha sottolineato «il consenso che si sta registrando intorno alla posizione italiana di mantenere uno spazio per l'immatricolazione di motori endotermici alimentati dai combustibili più avanzati. Continueremo a seguire i dossier sull'Euro 7 e i limiti emissivi dei veicoli commerciali pesanti».  •.

Sponsor

Main partner
Gold partner
Silver partner
Digital Partner