Il made in Brescia si interroga sul presente per capire quale sarà il suo futuro. Va in scena domani la tappa bresciana di «Top 500», il progetto omnichannel organizzato dal Gruppo Athesis con PwC Italia, in collaborazione con l’Università di Verona, nato per analizzare le dinamiche dei territori di riferimento de gruppo editoriale (l'evento ha già toccato Vicenza e Verona e si concluderà a Mantova il 13 marzo).
Il palcoscenico sarà d'eccezione (il Teatro Sociale di Brescia; inizio alle 18), gli ospiti pure: a partire da Andrew Spannaus fino a Carlo Cottarelli, economista e direttore del Programma per l'educazione nelle Scienze economiche e sociali e dell'Osservatorio sui conti pubblici italiani dell'Università Cattolica di Milano e l'analista geopolitico e direttore di Domino Dario Fabbri. Con loro per gli analisti di PwC e di UniVr e del mondo imprenditoriale territoriale: sul palco Franco Gussalli Beretta, presidente della Fabbrica d'armi Pietro Beretta di Gardone Val Trompia e leader di Confindustria Bs, Giovanni Comboni, vice presidente di A2A, Pierluigi Cordua, leader di Confapi Brescia e Lombardia, Paola Artioli, al vertice di Asonext spa di Ospitaletto e Stefano Berni, direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano. Protagonisti dell’evento anche i giornalisti di Bresciaoggi, Paola Buizza e Gianpaolo Laffranchi, il vice direttore di Bresciaoggi, Giulio Tosini, e il direttore di Bresciaoggi, Massimo Mamoli. L’edizione 2025 - i Main Partner sono Banca Valsabbina e A2A Life Company; i Silver Partner Bugnion Spa e Camozzi Group; Zeep! Agency è Digital partner - si conferma in versione hybrid: speaker e pubblico in sala e in live streaming sui siti dei quattro quotidiani, sulle pagine Facebook, sui nuovi canali YouTube delle testate e sul profilo LinkedIn del gruppo Athesis.
La serata sarà «introdotta» da un inserto di 64 pagine, distribuito gratuitamente con l'edizione di Bresciaoggi in edicola domani. Al suo interno i dati relativi ai bilanci 2023 delle prime 500 società bresciane di capitali e dei primi cento gruppi industriali, accompagnati da approfondite analisi curate da docenti dell'Università di Verona e dalle analisi degli esperti di PwC Italia; ma anche interviste a diversi protagonisti a livello regionale e territoriale, con l’obiettivo concentrato sul presente e sul futuro del made in Bs in un contesto non certo facile.